La focaccia affonda le sue radici in un passato antichissimo, quando i popoli del Mediterraneo – fenici, greci ed etruschi – impastavano farine povere di orzo, segale o miglio con acqua e sale, cuocendole direttamente sul focolare o sulle pietre roventi. I romani la chiamavano panis focacius, “ pane del focolare ” (dal latino focus), un cibo semplice e versatile che serviva da base per intingere salse, da “ piatto ” commestibile durante i viaggi o come offerta agli dèi. Nel Medioevo divenne alimento quotidiano di contadini, pescatori e marinai, e in Liguria, dove prese il nome di fugassa, si arricchì di olio d’oliva extravergine, diventando quel lievitato soffice e profumato che oggi conosciamo. Da quel pane rustico nato per necessità, la focaccia ha saputo evolversi senza perdere la sua anima contadina, accogliendo di volta in volta gli ingredienti del territorio. In questa ricetta tutta la sofficità della focaccia si unisce al profumo del rosmarino ...
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