Le origini del Dolce di Padre Pio sono avvolte da diverse interpretazioni, ma l’idea più diffusa è che si tratti di un vero e proprio dolce dell’amicizia. La sua tradizione sembra derivare dal “pane dell’amicizia Amish”, pur non avendo alcun legame con la comunità da cui prende il nome, e non è collegato al Santo se non per la simbologia del dono e della condivisione.
La preparazione è semplice, ma richiede dieci giorni durante i quali si alternano piccoli passaggi e momenti di riposo. Non perché l’impasto necessiti di tempi lunghi, ma perché la ricetta prevede pause rituali, considerate un voto al Santo a cui, secondo tradizione, si possono chiedere tre grazie.
Per realizzare correttamente il dolce è necessario seguire alcune regole precise:
iniziare la preparazione di domenica e proseguirla per i dieci giorni successivi
non utilizzare utensili meccanici: solo contenitori in vetro o ceramica e cucchiai di legno
non toccare mai l’impasto con le mani e NON riporlo in frigorifero
una sola persona deve occuparsi dell’intero procedimento
prima della cottura, prelevare tre bicchieri di impasto da donare ad amici o parenti, affinché possano continuare la tradizione
Dopo questi passaggi, alternati a giorni di riposo, si arriva al decimo giorno, quello della cottura (se si inizia di domenica, si cuoce di martedì). Secondo la tradizione, prima di infornare il dolce si possono chiedere tre grazie per persone care.
Il risultato è un dolce soffice, umido e profumato, perfetto per la colazione o per accompagnare una tazza di tè. Se desiderate provare qualcosa di diverso dal solito, questa ricetta è l’ideale.
*E non preoccupatevi se nessuno vi ha donato il famoso bicchierino di impasto: potete iniziare tranquillamente da zero, partendo dal giorno 1 con gli ingredienti previsti.
Nota:
Questa versione del Dolce di Padre Pio nasce dal desiderio di rispettare la tradizione del dolce donato, conservandone il ritmo lento, il gesto del dono e la ritualità dei dieci giorni, ma con un equilibrio più moderno. Ho ricalibrato zuccheri, grassi e farina per ottenere una struttura più armoniosa, una dolcezza più fine e una cottura più stabile, senza alterare l’anima del procedimento originale.
Il risultato è un dolce che rimane fedele alla memoria, ma parla con una voce più attuale: soffice, profumato, equilibrato.
DOLCE DI PADRE PIO
INFORMAZIONI UTILI:
Tempo di preparazione: 30 min (più 10 giorni di riposo)
Tempo di cottura: 40 min
Tempo totale: 10 giorni e 1 h 10 min
Difficoltà: Media
Metodo di cottura: Forno statico
Stampo consigliato: a ciambella (bundt) da 24 cm, oppure da plumcake grande –30 × 12 cm (cottura 45–50min)– o in alternativa Tortiera rotonda da 26 cm.
Porzioni: 8–10
Calorie stimate per 100 g.:circa 290 kcal
Tempo di cottura: 40 min
Tempo totale: 10 giorni e 1 h 10 min
Difficoltà: Media
Metodo di cottura: Forno statico
Stampo consigliato: a ciambella (bundt) da 24 cm, oppure da plumcake grande –30 × 12 cm (cottura 45–50min)– o in alternativa Tortiera rotonda da 26 cm.
Porzioni: 8–10
Calorie stimate per 100 g.:circa 290 kcal
Ingredienti:
- *1 bicchiere di impasto donato
- 4 bicchieri + 2 cucchiai di farina “00” (circa 530 g)
- 2 bicchieri e ½ di zucchero (circa 420 g)
- 1 bicchiere di latte (circa 200 ml)
- ¾ di bicchiere di olio di semi di girasole (circa 140–150 g)
- 5 g di cannella in polvere
- **150 g tra gocce di cioccolato e/o uvetta
- 50 g di noci sgusciate
- 1 mela media, tagliata a dadini piccoli
- 2 uova medie
- 2 cucchiaini di estratto di vaniglia (oppure 2 bustine di vanillina)
- 1 bustina di lievito per dolci
- 3 g di sale fino
- Buccia grattugiata di 1 arancia BIO (opzionale)
- Buccia grattugiata di 1 limone BIO (opzionale)
- Zucchero a velo q.b. (per decorare – opzionale)
**Nota sugli ingredienti variabili
Puoi usare solo gocce, solo uvetta, oppure entrambe, purché il totale sia 150 g
(es. 75 g + 75 g).
Preparazione IMPASTO
IL PRIMO GIORNO (ricordate che DEVE essere di domenica): Mettete in una ciotola di vetro, o di ceramica o di legno, un bicchiere di zucchero ed un bicchiere di farina, SENZA MESCOLARE (*se qualcuno vi ha regalato il bicchiere di impasto, versatelo nella ciotola PRIMA di aggiungere lo zucchero e la farina). Coprite con un canovaccio e tenete a temperatura ambiente.
SECONDO GIORNO (lunedì): Mescolate le polveri con un cucchiaio che DEVE essere solo di legno. Coprite nuovamente con un canovaccio pulito e tenete da parte.
TERZO GIORNO e QUARTO GIORNO (martedì e mercoledì): NON FATE NULLA, lasciate tutto così come è.
QUINTO GIORNO (giovedì): Aggiungete un altro bicchiere di farina, un bicchiere di zucchero e un bicchiere di latte, MA senza mescolare. Coprite ancora con un canovaccio e conservate a temperatura ambiente.
SESTO GIORNO (venerdì): Mescolate il composto con un cucchiaio di legno, quindi, copritelo e tenetela da parte a temperatura ambiente.
SETTIMO, OTTAVO E NONO GIORNO (sabato, domenica e lunedì): Lasciate riposare l'impasto SENZA TOCCARLO.
DECIMO GIORNO (martedì, ultimo giorno): Mescolate con un cucchiaio di legno e poi prelevate tre bicchieri di composto che andrete a donare. A questo punto aggiungete gli ingredienti rimasti: un bicchiere di zucchero, due bicchieri di farina, l'olio di semi di girasole, le gocce di cioccolato o l'uvetta**, la mela tagliata a dadini piccoli, le noci tritate grossolanamente. Unite quindi le uova, il lievito, l'estratto di vaniglia, la cannella, le bucce grattugiate del limone e dell'arancio, il sale ed amalgamate il tutto per bene. Versate il composto ottenuto in uno stampo, precedentemente rivestito con carta forno.
Cottura DOLCE DI PADRE PIO
Cuocete in forno, preriscaldato a 180°C in modalità STATICO, per circa 40 minuti. RICORDATEVI di chiedere le vostre tre grazie. Inoltre, la tradizione viole che si reciti una preghiera durante la cottura.
Quando il dolce sarà cotto, sfornatelo e lasciatelo raffreddare, su una gratella per dolci, completamente prima di sformarlo.

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